NYBW2017

È scoppiata l’estate, la più calda degli ultimi anni, come succede ogni anno. E, come succede ogni estate, la sottoscritta ha lasciato Londra per tornare nell’amata Puglia. C’è voglia di spiaggia, di mare e di bevande ghiacciate da bere all’ombra. C’è voglia di abiti da sposa, mai come quest’anno belli e diversi uno dall’altro. Ho studiato in maniera scientifica le collezioni Primavera 2018 della NY Bridal Week, destinate a quelle fortunate che si sposano il prossimo anno… beate loro. Anche se io non mollo. Ho visto lavorazioni sontuose, ricami pregiati, tessuti preziosi e tante creazioni magnifiche, romantiche, sensuali, a misura di ogni sogno di sposa.

Ma procediamo per gradi.

Ho trovato molto cool Naeem Khan che alle proposte più classiche ha abbinato tute in pizzo o incastonate da miriadi di microstrass.

Anche Justin Alexander ha utilizzato strass, ricami luminescenti e strascichi importanti per contaminare di modernità gli abiti da sposa più classicheggianti.

Jenny Packham invece si è ispirata al romanzo Falling di Colin Thubron, la storia d’amore di Clara, un’acrobata del circo detta “la Rondine” ed un giornalista. Gli abiti pensati per il personaggio di Clara sono costruiti con body (quest’anno di gran moda) e corsetti decorati con piume, per un mood vagamente fantasy.

Contestualizzazione olimpica per Georges Hobeika che si è ispirata alle dee greche Atena ed Afrodite per realizzare abiti dalle linee moderne nelle nuances del rosa, bianco e crema.

Regalità e grazia principesca per gli abiti di Monique Lhuillier, caratterizzati da tulle, impreziositi da ricami e perline, resi speciali dalle piume.

La collezione di Galia Lahav si chiama Victorian Affinity è ispirata all’epoca vittoriana (ça va sans dire). Bustier stretti e gonne ampie esaltano le curve femminili regalando un effetto romantico e sensuale allo stesso tempo. Avorio e argento sono i colori dominanti.

Sensualissima e seducente anche la sposa disegnata da Ines di Santo, immaginata con mantelle in pizzo e tagli importanti.

Lela Rose celebra l’amore con abiti classici resi moderni e preziosi dai ricami realizzati a mano e dalle texture a rilievo.

Spose sognatrici avvolte in gonne vaporose, ricami floreali e palette di colori pastello per la collezione Over the Rainbow di Mira Zwillinger.

Molto suggestive e ricche di fascino le mille sfumature della collezione interamente hand made di Theia.

Sachin & Baba invece raccontano il matrimonio come rinascita con la loro collezione ispirata alla primavera, basata su decorazioni floreali e ricami preziosi.

Capi speciali alternati a modelli più tradizionali. Reem Acra ha scelto di festeggiare i 20 anni di attività con una collezione carica di fascino in cui spiccano i look total black. L’ispirazione nasce dalle gemme di Tiffany & Co cui si rifanno le decorazioni ed i dettagli di questi abiti dal mood tipicamente newyorkese.

Davvero spettacolare la collezione dal sapore scandinavo di Viktor & Rolf: ogni modello è completamente diverso dall’altro, da quelli semplicissimi e lineari a quelli più ricchi di pieghe balze e increspature. Su tutto prevale il fiocco, autentica icona del duo.

Katharine Polk, stilista di Houghton, ha immaginato una sposa audace e fiera nella sua femminilità enfatizzata da abiti sensuali, dettagli cut out e spacchi infiniti.

Romantica ed ironica al tempo stesso la sposa di Oscar de la Renta opta per gonne ampie in tulle e corpetti ricamati o abiti interamente in pizzo, stemperati con dettagli speciali e carichi di ironia come la collana Just Married.

Infine il maestro Elie Saab sposa la primavera traendo ispirazione dai giardini in fiore. Il risultato è una sposa moderna che esprime la propria femminilità attraverso drappeggi sulle spalle, ricami floreali con effetto tromp l’oeil e bustier in pizzo.

La NY Bridal Week si conferma davvero tanta roba. Mi sono riempita gli occhi di dettagli, di bellezza, di design e di genio creativo. Con l’animo leggero ed il cuore sognatore torno a preparare cocktail nel mio baretto sulla spiaggia. Domani è un altro giorno…

annasole