SI Sposaitalia 2018

L’attesa spasmodica per le nuove collezioni sposa è già cominciata quest’anno. Infatti Sì Sposaitalia, ha scelto di anticipare la Barcellona Bridal Week e gli altri eventi di settore, inaugurando così una lunga cavalcata verso la definizione di nuove tendenze e nuovi stili di abito.

“Un progetto nato con l’obiettivo di rafforzare l’impatto della manifestazione a livello internazionale” – ha spiegato il direttore di Sì Sposaitalia Collezioni, Simona Greco – “puntando su due elementi chiave: la qualità dell’offerta e l’appeal che il sistema moda italiano esercita nel mondo”.

Il primo aspetto che ci ha colpito è il mood fortemente evocativo voluto per presentare l’edizione 2018.

Bianco e nero, antitesi e sintesi, armonia e contrasto, un gioco di sospensione temporale intriso di poesia e fortemente espressivo di modernità ed intensità.

In questa cornice la donna incede con forza ed equilibrio, consapevole delle proprie scelte che non sono più guidate dalle lacrime di commozione di mamma e suocera, ma frutto di autodeterminazione e compiacimento per il proprio modo di rappresentarsi e sentirsi donna e sposa.

Ma Sì Sposaitalia Collezioni non è solo una dichiarazione di stile. L’eccellenza manifatturiera, la qualità dei materiali ed il genio creativo dei couturier si sommano alle strategie di mercato delle aziende, diventando elemento d’attrazione irresistibile per buyers ed operatori del settore. E poi ci sono gli abiti, ben 210 nuove collezioni presentate nei tre giorni di aprile, da Antonio Riva ad Elisabetta Polignano, da Bellantuono Bridal Group ai tanti stilisti stranieri ospiti della manifestazione.

Tutti hanno voluto fornire la loro idea di femminilità declinata sull’abito da sposa.

Due sono le macro tendenze registrate nelle collezioni viste in questa edizione 2018.

La prima riguarda il taglio dell’abito. La forma più ricorrente sarà l’abito da principessa, esempio di regalità e sfarzo. Ovviamente la vera alternativa è il suo opposto: l’abito a colonna, lungo e stretto, più sensuale e lineare.

Entrambi però saranno bordati in pizzo o decorati da applicazioni floreali in 3d, o bijoux, ed entrambi sono pensati per una reazione “wow”.

La seconda tendenza da segnalare è il ritorno alla manica, lunga o a tre quarti, con lavorazioni importanti, a sbuffo, arrotondata, anche questa (insieme a cappe, veli e mantelli) immaginata con l’idea di una sposa molto scenografica, quasi teatrale nel suo incedere lungo la navata della chiesa.

C’è stato inoltre il White Carpet, un felice esperimento che ha visto incontrare la Moda Sposa con il mondo del Fashion italiano sotto la supervisione di Giusi Ferrè.

Elisabetta Garuffi, stilista di Tosca, insieme al duo creativo Leitmotiv, ha presentato una capsule collection di cinque abiti caratterizzati da stampe floreali, colori accesi e ampi volumi, palesando l’attrazione fatale per la cultura ed il concetto di eleganza tipici del Giappone.

Il direttore creativo di I’m Isola Marras, Efisio Marras ha presentato la sua prima capsule collection di abiti da sposa realizzata in collaborazione con Bellantuono Bridal Group ed ispirata a moderne icone del calibro di Courtney Love e Loredana Bertè. Il risultato è affascinante e sorprendente, la sposa “bambina” per la scelta di calzettoni e scarpe stringate, si veste di dettagli rétro, pizzi e corsetti.

Nicole Fashion Group ha chiesto alla modella e influencer Paola Turani di rivisitare i suoi capi in chiave contemporanea lavorando con la stilista del gruppo, Alessandra Rinaudo.

A noi è piaciuto l’utilizzo del nero, declinato su un abito a sirena, mirabile sintesi di eleganza e raffinatezza, per niente banale. Ma la cronaca di questa edizione della Milano Bridal Week è ricca di spunti interessanti, di suggestioni affascinanti e di capolavori che lasciano il segno.

Dalla romanticissima palette rosa usata da Blumarine, ai pantaloni di Alessandra Rinaudo; dagli abiti coloratissimi disegnati da Stefano De Lellis per Musani Group, agli abiti con le fusciacche colorate di Elisabetta Polignano.

Con una menzione speciale per le “sculture” di Antonio Riva che ha sognato e disegnato fiori.

Si Sposaitalia è stato un successo.

Alle spose l’onore e l’onere della scelta.

Anna sole